Piero Fornasetti

Piero Fornasetti nasce a Milano nel 1913.

Nel 1930 entra nell’Accademia di Brera per studiare disegno e alla Sesta Triennale espone, fra le altre cose, una stele di bronzo e un fregio in ceramica in stile arcaico.

Nel 1940 incontra Giò Ponti alla Settima Triennale, disegna “i lunari” commissionati da Ponti. Dal 1943 al 1946 è in esilio in Svizzera. In collaborazione con Giò Ponti nel 1951, crea il primo esempio di un interior design completo per la “Casa Lucano”. Espone i mobili della serie “Architettura” alla Nona Triennale di Milano. Dal 1955 al 1958 crea “ Stanza Metafisica”. Nel 1970 dirige assieme ad un gruppo di amici la Galleria dei Bibliofili, dove espone sia la sua produzione che quella di artisti contemporanei. Nel 1980 apre il negozio Themes and Variations a Londra, che riaccende grande interesse per l’opera di Fornasetti. Muore a Milano nel 1988.

Dal 1989 Barnaba Fornasetti continua la tradizione dell’ atelier del padre Piero. Nel 1991-1992 il Victoria and Albert Museum gli dedica una grande esposizione e viene pubblicata la prima monografia. Nell 1998 Christie’s gli dedica una vendita all’asta a Los Angeles. Nel 2002 al Palais Royal di Parigi viene organizzata la mostra “69 dessins èrotiques de Piero Fornasetti”.

Nel 2003/2004 l’Istituto Italiano di Cultura realizza una mostra itinerante su Piero Fornasetti nelle sedi di Washington, San Francisco, Chicago e Toronto.
TEMA E VARIAZIONI
Per Fornasetti una singola idea era sempre un pretesto per svilupparne altre. Egli dava sfogo alla fantasia senza limiti al punto che la maggiore parte del suo lavoro è caratterizzato da variazioni, a volte infinite, di più temi.

Tra questi i favoriti sono: il “Sole”, le “Carte da gioco”, gli “Arlecchini”, le “Mani”, gli “Autoritratti” ecc. ; ma il più famoso , quello che lui stesso ha chiamato “Tema e Variazioni”, pubblicandolo su un minuscolo e prezioso libretto, è un enigmatico viso di dona.

Lo aveva trovato sfogliando una rivista francese del XIX secolo: la donna si chiamava Lina Cavalieri. Lo scelse forse per le sue caratteristiche d’archetipo femminile classico, come una statua greca, enigmatica come la “Gioconda” e così plasmabile all’idea che piano si stava sviluppando nella sua mente. Con grande modestia tutta questa opera rimane riprodotta su un multiplo d’uso quotidiano come può essere il piatto.

Tema e Variazioni diventa un multiplo giocando con un’idea . Ciò che è cominciato come una serie di sei semplici piatti bianchi decorati con sei immagini in bianco e nero , raffiguranti un viso femminile , è spontaneamente continuato per aumentare negli anni fino a comprendere circa cinquecento variazioni sul tema della bellezza classica.

Recentemente Barnaba Fornasetti ha trovato tra i meandri dell’infinito archivio la forma in gesso di un vaso appositamente disegnato da Piero per essere decorato con il mitico viso.

Grazie alla collaborazione con Ceramiche Bitossi è stato possibile realizzare questo progetto.

La collezione 2006 è composta da 4 vasi in diverse colorazioni, ciascuno in edizione limitata di 299 esemplari come per la prima collezione editata nel 2005 e ormai esaurita.